Partendo dall’esperienza personale e dalla mia storia di crescita, consapevolezza e cambiamento, gli incontri in cui sono chiamato ad essere speaker vengono costruiti appositamente sulla base delle esigenze e delle peculiarità dell’azienda e delle persone che la compongono: questo mi porta ad una personalizzazione dei contenuti che fa sì che questi siano sempre diversi. Non aver mai realizzato due speech uguali è un elemento di valorizzazione dell’interlocutore e vuole essere un segno distintivo.
Come spunto, di seguito elenco alcuni dei macro-temi trattati all’interno degli speech:
I temi di Diversity, Equity & Inclusion in azienda rischiano oggi di creare quella “diversity fatigue” che anziché avvicinare al tema, rischia di soffocare consapevolezza e crescita. Le imprese che meglio attuano comportamenti e politiche inclusive, però, sono anche quelle in cui si lavora meglio, si è più resistenti alle crisi, si è più innovativi e aperti a nuovi mercati e, in definitiva, si fa più fatturato.
A tale scopo, ho ideato il format “Diversity Matters”, in cui con il medesimo taglio di personalizzazione degli speech motivazionali, si affrontano i temi di DE&I nell’ottica della crescita aziendale: la diversità come contesto, l’inclusione come leva di una crescita possibile, sostenibile, equa e produttiva.
Realizzabile attraverso talk e/o eventi ad hoc, il workshop attiva quelle dinamiche di coaching utili a comprendere le migliori strategie, attitudini e comportamenti da adottare quando si è alla ricerca del raggiungimento di un obiettivo, sia esso sportivo sia commerciale, aziendale, attraverso l’inclusione agita, non subendola ma vivendola da protagonisti attivi.
Nel percorso vengono affrontati, dopo essere stati condivisi in fase di progettazione, temi quali:
WHEN YOUR BODY MOVES, YOUR BRAIN (AND YOUR COMPANY…) GROOVES
In un contesto di sempre maggiore velocità, complessità e latenza di competenze, è fondamentale che le aziende non smettano mai di crescere, con uno sguardo rivolto sulle diversità, sulla relazione e sulle dinamiche in grado di migliorare prospettive, competenze, vision e intelligenze emotive e relazionali.
Grazie alla collaborazione con NOMA CrossFit mettiamo al centro le persone, le loro capacità innate, nascoste o esercitate, offrendo alle organizzazioni iniziative di team-building personalizzate, multi-lingua, realizzabili ovunque.
CrossFit, oltre ad essere uno sport è uno strumento attraverso il quale poter stimolare competenze e valorizzare le differenze dell’essere umano, è lo strumento che consente di allenare le proprie competenze psico-fisiche attraverso il movimento in un contesto protetto e privo di giudizio.
Nel CrossFit non si premia il solo risultato ma anche e soprattutto l’impegno profuso nel raggiungerlo: la performance e la sua valutazione variano a seconda di quanto ognuno di noi può dare; nello sport, così come sul lavoro e nella sfera personale.
I team lavorano per obiettivi attraverso attività dedicate al singolo e alla squadra, grazie a moduli pensati per attivare noi stessi con le rispettive sensibilità, a diverse intensità di stress e con la logica di valorizzare comportamenti virtuosi, utili al raggiungimento del risultato comune.
Attraverso la simulazione di una limitazione motoria o sensoriale, alcune delle proposte di movimento sono strutturate per sensibilizzare sulle tematiche di Diversity, Equity & Inclusion, stimolando un ambiente resiliente, coeso e portatore di soluzioni innovative, utili al raggiungimento dell’obiettivo proposto all’interno del workout.
La particolarità del momento di restituzione / speech, volta a definire obiettivi strategici del team, è quella di essere totalmente personalizzata e cucita su misura, sulla base di quanto vissuto poco prima, all’interno della componente dell’evento, legata al movimento.
Il workout stimola tematiche quali il team-working, la disponibilità verso l’inclusione e la diversità di ognuno, il lavoro ad obiettivi, l’esclusione, i comportamenti virtuosi, la comunicazione in azienda e tantissime altre sfaccettature soft e hard della quotidianità professionale lavorativa. Lo speech riprende esattamente quanto vissuto, rielaborando, attivando, dando risposte e punti di vista innovativi: soluzioni, nuove domande, percorsi e orizzonti diversamente esplorabili. Lo stesso workout, con le stesse persone, gestito il giorno seguente, darebbe origine ad uno speaking differente perché nuove o consolidate sarebbero le tematiche e gli spunti generati, creando in un evento esattamente quanto avviene nelle persone: diversità e unicità.
Denominato «La Tocco Piano», è il mio primo podcast: un format di comunicazione disruptive che, partendo dagli stilemi sociali della narrazione a tema diversity, la prende in analisi e la ribalta con la giusta dose di irriverenza, ironia e provocazione, nell’ottica di donare uno sguardo unico, nuovo, vero e di valore, stimolando un modo più giusto di trattare la disabilità.
Di seguito alcuni spunti:












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